Comacchio... e il delta del Po

1° GIORNO:
Ritrovo dei partecipanti alla scuola alle 08,00 e partenza in Pullman GT riservato per le ore 08,15. Dopo circa 2 ore di viaggio arrivo a Comacchio. Comacchio, definita anche la “piccola Venezia”, è sotto l'aspetto paesaggistico e storico, uno dei centri maggiori del delta del Po. Ha origine circa duemila anni fa, durante la propria storia fu assoggettata al potere dell'Esarcato di Ravenna prima, del Ducato di Ferrara in seguito, per poi tornare a far parte dei territori dello Stato Pontificio fino al 1860. Una mirabile definizione di Comacchio è contenuta nella Gerusalemme liberata, di Torquato Tasso e una lapide con detta definizione campeggia tutt’oggi su una delle due torri fortificate del ponte dei Trepponti, complesso architettonico simbolo di Comacchio, situato nel cuore della città storica. Dopo la visita guidata a Comacchio, andremo a visitare la “Manifattura dei Marinati”, autentico reperto di archeologia industriale che ha caratterizzato lo sviluppo economico di Comacchio con la lavorazione delle anguille e delle acquadelle. Alla Manifattura dei Marinati vi trova sede anche il Museo delle Anguille, un museo sicuramente da non perdere se si vuol capire il legame profondo dei comacchiesi con i prodotti delle loro acque.
Pranzo al sacco.
Dopo pranzo, sempre da Comacchio, si parte per la navigazione nelle Valli di Comacchio, dove ancora oggi si pescano le anguille e le acquadelle con l'antico metodo del lavoriero.
Durante la navigazione si potrà osservare la fauna acquatica: gli Aironi Rosa, le Folaghe e ancora tanti tipi di uccelli. Durante la navigazione sarà inoltre possibile sbarcare su un isolotto dove si potranno visitare alcuni “Casoni” dei pescatori, le antiche e caratteristiche costruzioni in paglia dove vivevano i pescatori durante la stagione di pesca. Alle 17,00 circa arrivo alla struttura che ci ospita, una particolare sistemazione in bungalow attrezzatissimi in una splendida pineta vicino al mare. Cena nel ristorante del residence e dopo cena eventuale uscita in paese oppure giochi e animazione in struttura.
Pranzo al sacco.
Dopo pranzo, sempre da Comacchio, si parte per la navigazione nelle Valli di Comacchio, dove ancora oggi si pescano le anguille e le acquadelle con l'antico metodo del lavoriero.
Durante la navigazione si potrà osservare la fauna acquatica: gli Aironi Rosa, le Folaghe e ancora tanti tipi di uccelli. Durante la navigazione sarà inoltre possibile sbarcare su un isolotto dove si potranno visitare alcuni “Casoni” dei pescatori, le antiche e caratteristiche costruzioni in paglia dove vivevano i pescatori durante la stagione di pesca. Alle 17,00 circa arrivo alla struttura che ci ospita, una particolare sistemazione in bungalow attrezzatissimi in una splendida pineta vicino al mare. Cena nel ristorante del residence e dopo cena eventuale uscita in paese oppure giochi e animazione in struttura.

2° GIORNO:
Dopo colazione, trasferimento in pullman GT riservato a Ferrara. Visita guidata della città con pranzo al sacco. L'UNESCO le conferisce il titolo di patrimonio mondiale dell'umanità per la prima volta nel 1995 come città del Rinascimento e successivamente, nel 1999, riceve un ulteriore riconoscimento per il delta del Po e per le delizie estensi. Ferrara inoltre è una dei 4 capoluoghi di provincia (assieme a Bergamo, Lucca e Grosseto), il cui centro storico è rimasto quasi completamente circondato dalle mura che, a loro volta, hanno mantenuto pressoché intatto il loro aspetto originario nel corso dei secoli. Ferrara, con Pisa e Ravenna, è anche una delle prime città del silenzio citata nelle Laudi di Gabriele D'Annunzio. Ferrara è antica sede universitaria (Università degli Studi di Ferrara) e sede arcivescovile (arcidiocesi di Ferrara-Comacchio). Ospita importanti centri culturali: la Pinacoteca Nazionale di Palazzo dei Diamanti, il museo Archeologico Nazionale, il museo del Risorgimento e della Resistenza, il museo d'arte moderna e contemporanea Filippo de Pisis, il museo della Cattedrale, il museo Giovanni Boldini, il museo dell'ebraismo italiano e della Shoah e numerosi altri musei.
In serata, al rientro, sosta per la visita all’Abbazia di Pomposa, situata nel comune di Codigoro in provincia di Ferrara. L'Abbazia di Pomposa, risalente al IX secolo, è una delle più importanti di tutto il nord Italia. La visita a questa splendida Abbazia sarà tenuta da un esperta guida turistica locale. Centro primario di vita religiosa e spirituale, la Pomposa dell’epoca fu frequentata da numerose personalità illustri, tra cui spiccano San Pier Damiani e Guido d’Arezzo il quale sembra abbia elaborato proprio qui il suo metodo di scrittura delle note musicali. Nel XI secolo la comunità monastica di Pomposa contava più di cento monaci; fama e prosperità proseguono per i due secoli successivi, ma già nel XIV secolo Pomposa è in forte declino, nonostante si abbia ancora la possibilità di compiere, a più riprese nell’arco del secolo, i grandi cicli pittorici del capitolo, del refettorio e della chiesa.
Il 1423 segna la data di trasformazione in commenda, nel 1496 Pomposa è indicata tra i beni del monastero di San Benedetto a Ferrara: nel 1552 il Papa Innocenzo X sopprime ufficialmente il monastero pomposiano; gli ultimi monaci escono però solo nel 1671.A causa dell’abbandono, crolla gran parte degli edifici; quelli che rimangono in pessimo stato, vengono venduti all’incanto nel 1802 e acquistati dai marchesi Guiccioli di Ravenna che per tutto il secolo li usano come magazzini, stalle, fienili all’interno dell’azienda agricola di loro proprietà di cui Pomposa faceva parte.
Tra il 1910 e il 1914 lo Stato italiano espropria gran parte delle fabbriche di Pomposa, compiendo tra il 1925 e il 1930 un completo ciclo di restauri che ne recuperano gli edifici ancora esistenti. Il complesso pomposiano è costituito oggi dalla chiesa abbaziale di Santa Maria con campanile, la sala capitolare, il refettorio, la cosiddetta “sala delle Stilate” e il dormitorio (oggi Museo Pomposiano) che descrivono l’ambito del chiostro, mancante del lato ovest; comprende inoltre il palazzo della Ragione e il recinto del cimitero dei frati situato a nord della chiesa.
Si tratta solo di una parte del vasto convento benedettino che era dotato di numerosi altri edifici tra i quali la massiccia torre dell’abate, un secondo chiostro dedicato a San Guido, la chiesetta di San Michele e la biblioteca famosa in età umanistica per la vastissima raccolta di manoscritti a carattere religioso e classici.
Anche se profondamente mutilato il complesso di Pomposa conserva una altissima qualità e può essere a ragione considerato come uno dei capisaldi della storia artistica del Medioevo padano.
Cena nel ristorante del residence e dopo cena eventuale uscita in paese oppure giochi e animazione in struttura.
In serata, al rientro, sosta per la visita all’Abbazia di Pomposa, situata nel comune di Codigoro in provincia di Ferrara. L'Abbazia di Pomposa, risalente al IX secolo, è una delle più importanti di tutto il nord Italia. La visita a questa splendida Abbazia sarà tenuta da un esperta guida turistica locale. Centro primario di vita religiosa e spirituale, la Pomposa dell’epoca fu frequentata da numerose personalità illustri, tra cui spiccano San Pier Damiani e Guido d’Arezzo il quale sembra abbia elaborato proprio qui il suo metodo di scrittura delle note musicali. Nel XI secolo la comunità monastica di Pomposa contava più di cento monaci; fama e prosperità proseguono per i due secoli successivi, ma già nel XIV secolo Pomposa è in forte declino, nonostante si abbia ancora la possibilità di compiere, a più riprese nell’arco del secolo, i grandi cicli pittorici del capitolo, del refettorio e della chiesa.
Il 1423 segna la data di trasformazione in commenda, nel 1496 Pomposa è indicata tra i beni del monastero di San Benedetto a Ferrara: nel 1552 il Papa Innocenzo X sopprime ufficialmente il monastero pomposiano; gli ultimi monaci escono però solo nel 1671.A causa dell’abbandono, crolla gran parte degli edifici; quelli che rimangono in pessimo stato, vengono venduti all’incanto nel 1802 e acquistati dai marchesi Guiccioli di Ravenna che per tutto il secolo li usano come magazzini, stalle, fienili all’interno dell’azienda agricola di loro proprietà di cui Pomposa faceva parte.
Tra il 1910 e il 1914 lo Stato italiano espropria gran parte delle fabbriche di Pomposa, compiendo tra il 1925 e il 1930 un completo ciclo di restauri che ne recuperano gli edifici ancora esistenti. Il complesso pomposiano è costituito oggi dalla chiesa abbaziale di Santa Maria con campanile, la sala capitolare, il refettorio, la cosiddetta “sala delle Stilate” e il dormitorio (oggi Museo Pomposiano) che descrivono l’ambito del chiostro, mancante del lato ovest; comprende inoltre il palazzo della Ragione e il recinto del cimitero dei frati situato a nord della chiesa.
Si tratta solo di una parte del vasto convento benedettino che era dotato di numerosi altri edifici tra i quali la massiccia torre dell’abate, un secondo chiostro dedicato a San Guido, la chiesetta di San Michele e la biblioteca famosa in età umanistica per la vastissima raccolta di manoscritti a carattere religioso e classici.
Anche se profondamente mutilato il complesso di Pomposa conserva una altissima qualità e può essere a ragione considerato come uno dei capisaldi della storia artistica del Medioevo padano.
Cena nel ristorante del residence e dopo cena eventuale uscita in paese oppure giochi e animazione in struttura.

3° GIORNO:
Dopo colazione, trasferimento in pullman GT riservato a Ravenna si respira Arte, Storia e Cultura. Riconosciuta in tutto il mondo per le sue bellezze storiche e artistiche, la città conserva il più ricco patrimonio di mosaici databili tra il V e il VI secolo d.C. all’interno dei suoi splendidi edifici religiosi paleocristiani e bizantini, dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
Percorrere il suo centro storico a piedi o in bicicletta è come rivivere una storia millenaria che, partendo dall’epoca romana attraversa l’epoca rinascimentale e giunge sino all’Ottocento,
quando la città fu riscoperta da visitatori celebri quali Lord Byron, Oscar Wilde, Sigmund Freud e Gustav Klimt. La città, passata sotto il controllo dello Stato Pontificio nel 1509, fu nel 1512 saccheggiata dall'esercito Francese, in occasione della guerra della Lega Santa. Ravenna resterà sotto lo Stato Pontificio per i successivi 350 anni. Dopo il momentaneo dominio napoleonico Ravenna torna nuovamente allo Stato Pontificio finché, nel 1859, in seguito ad un plebiscito, viene annessa al Regno di Sardegna, che diventerà dal 1861 Regno d'Italia. Nel 1877 la città fu visitata dall'irlandese Oscar Wilde, che l'anno successivo le dedicò una poesia dal titolo Ravenna. Cinquant'anni prima un'altro illustre poeta di lingua inglese, George Byron, aveva abitato a Ravenna. Nel 1903 il pittore austriaco Gustav Klimt, che malvolentieri si spostava dalla sua Vienna, si recò due volte a Ravenna, dove ammirò lo sfarzo dei mosaici bizantini. L'oro musivo ravennate lo ispirò nella decorazione della sala da pranzo di Palazzo Stoclet, residenza dell'industriale Adolphe Stoclet, collezionista e mecenate.
Ravenna fu insignita del titolo di Città decorate al valor militare per la guerra di liberazione in quanto insignita della Medaglia d'oro al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
Percorrere il suo centro storico a piedi o in bicicletta è come rivivere una storia millenaria che, partendo dall’epoca romana attraversa l’epoca rinascimentale e giunge sino all’Ottocento,
quando la città fu riscoperta da visitatori celebri quali Lord Byron, Oscar Wilde, Sigmund Freud e Gustav Klimt. La città, passata sotto il controllo dello Stato Pontificio nel 1509, fu nel 1512 saccheggiata dall'esercito Francese, in occasione della guerra della Lega Santa. Ravenna resterà sotto lo Stato Pontificio per i successivi 350 anni. Dopo il momentaneo dominio napoleonico Ravenna torna nuovamente allo Stato Pontificio finché, nel 1859, in seguito ad un plebiscito, viene annessa al Regno di Sardegna, che diventerà dal 1861 Regno d'Italia. Nel 1877 la città fu visitata dall'irlandese Oscar Wilde, che l'anno successivo le dedicò una poesia dal titolo Ravenna. Cinquant'anni prima un'altro illustre poeta di lingua inglese, George Byron, aveva abitato a Ravenna. Nel 1903 il pittore austriaco Gustav Klimt, che malvolentieri si spostava dalla sua Vienna, si recò due volte a Ravenna, dove ammirò lo sfarzo dei mosaici bizantini. L'oro musivo ravennate lo ispirò nella decorazione della sala da pranzo di Palazzo Stoclet, residenza dell'industriale Adolphe Stoclet, collezionista e mecenate.
Ravenna fu insignita del titolo di Città decorate al valor militare per la guerra di liberazione in quanto insignita della Medaglia d'oro al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

4° GIORNO:
Dopo colazione, visita al parco del delta del Po.
Una vasta area incorniciata dal verde di boschi secolari, pinete e oasi che si alternano a testimonianze d’arte di somma bellezza.
Habitat ideale per una incredibile quantità di pesci ed uccelli acquatici, il Parco del Delta dischiude al giovane turista luoghi incantati in cui la natura incontaminata si mescola all’intervento dell’uomo, l’azione esercitata dal tempo a quella meticolosa degli abitanti che nella loro secolare attività di bonifica hanno saputo creare un equilibrio armonico tra l’ambiente naturale da preservare e quello destinato a risorsa economica.
Ecco perché il Delta del Po è considerato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, quale “eccezionale paesaggio culturale pianificato che conserva in modo notevole la sua forma originale”.
Navigare lungo di Parco del Delta del Po significa ritornare indietro nel tempo, ai tempi del medioevo, quando da Ferrara si raggiungeva il mare seguendo uno dei tanti percorsi paludosi. Significa anche poter ammirare ciò che vi circonda da una prospettiva simile a quella del grande patrimonio faunistico che abita il delta. Questo incantevole territorio, completamente pianeggiante, si presta anche a divertenti escursioni, di facile esecuzione, in mountain bike, a divertenti stage con gare finali a premi di tiro con l’arco e emozionanti passeggiate a piedi, che ci permetteranno di osservare le moltissime specie di uccelli acquatici presenti (fenicotteri rosa, garzette, aironi, etc.)
Una vasta area incorniciata dal verde di boschi secolari, pinete e oasi che si alternano a testimonianze d’arte di somma bellezza.
Habitat ideale per una incredibile quantità di pesci ed uccelli acquatici, il Parco del Delta dischiude al giovane turista luoghi incantati in cui la natura incontaminata si mescola all’intervento dell’uomo, l’azione esercitata dal tempo a quella meticolosa degli abitanti che nella loro secolare attività di bonifica hanno saputo creare un equilibrio armonico tra l’ambiente naturale da preservare e quello destinato a risorsa economica.
Ecco perché il Delta del Po è considerato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, quale “eccezionale paesaggio culturale pianificato che conserva in modo notevole la sua forma originale”.
Navigare lungo di Parco del Delta del Po significa ritornare indietro nel tempo, ai tempi del medioevo, quando da Ferrara si raggiungeva il mare seguendo uno dei tanti percorsi paludosi. Significa anche poter ammirare ciò che vi circonda da una prospettiva simile a quella del grande patrimonio faunistico che abita il delta. Questo incantevole territorio, completamente pianeggiante, si presta anche a divertenti escursioni, di facile esecuzione, in mountain bike, a divertenti stage con gare finali a premi di tiro con l’arco e emozionanti passeggiate a piedi, che ci permetteranno di osservare le moltissime specie di uccelli acquatici presenti (fenicotteri rosa, garzette, aironi, etc.)

5° GIORNO:
Dopo colazione, trasferimento in pullman GT. riservato e visita a Mantova: le sue origini si perdono nella leggenda. Si narra che qui si sarebbe fermata, "nel mezzo del pantano", come dice Dante nell'Inferno, Manto, la figlia dell'indovino Tiresia fuggita da Tebe dopo la morte del padre. Un'altra leggenda attribuiva invece la fondazione della città a una divinità infernale etrusca, Mantù. Poche, nella provincia, le testimonianze di insediamenti preistorici; gli scavi effettuati a una quindicina di chilometri da Mantova, nella zona di Forcello, hanno invece consentito di rinvenire resti etruschi.
In serata rientro a Firenze previsto per le ore 20,00 circa.
In serata rientro a Firenze previsto per le ore 20,00 circa.
QUOTE INDIVIDUALI DI PARTECIPAZIONE:
- soggiorno di 2 gg: € 155,00 (127,05 + IVA 22%) compreso viaggio a/r in pullman GT riservato
- soggiorno di 3 gg: € 189,00 (154,92 + IVA 22%) compreso viaggio a/r in pullman GT riservato
- soggiorno di 4 gg: € 239,00 (195,90 + IVA 22%) compreso viaggio a/r in pullman GT riservato
- soggiorno di 5 gg: € 290,00 (237,70 + IVA 22%) compreso viaggio a/r in pullman GT riservato
LE SUDDETTE QUOTE SONO DA CONSIDERARSI VALIDE PER GRUPPI PULLMAN (MIN. 40 PAX CA.) E DANNO DIRITTO A:
* pullman G.T a disposizione del gruppo, compreso viaggio a/r;
* pensione completa in Hotel dalla cena del giorno di arrivo al pranzo del giorno di partenza;
* gratuità per gli insegnanti accompagnatori (n° 1 gratuità ogni 15 paganti);
* attività come da programma;
* guide turistiche dove previste e concordate;
* attrezzatura sportiva prevista per lo svolgimento del suddetto programma a disposizione del gruppo;
* Organizzazione di serate dopo cena.
* presenza di nostri accompagnatori animatori sportivi/insegnanti di ed. fisica per l’intera durata del
Soggiorno 24h, compreso il viaggio a/r;
* Assicurazione e spese di agenzia.
La suddetta quota è da considerarsi comprensiva di IVA.
e-mail VIAGGI D'ISTRUZIONE: collichiarisrl@gmail.com oppure info@leprimeavventure.it
Organizzazione Tecnica: Collichiari Resort - via Aldo Moro, 13 - Borgo San Lorenzo (FI) - Autorizzazione Provinciale FI n°540 del 24/04/1998
- soggiorno di 3 gg: € 189,00 (154,92 + IVA 22%) compreso viaggio a/r in pullman GT riservato
- soggiorno di 4 gg: € 239,00 (195,90 + IVA 22%) compreso viaggio a/r in pullman GT riservato
- soggiorno di 5 gg: € 290,00 (237,70 + IVA 22%) compreso viaggio a/r in pullman GT riservato
LE SUDDETTE QUOTE SONO DA CONSIDERARSI VALIDE PER GRUPPI PULLMAN (MIN. 40 PAX CA.) E DANNO DIRITTO A:
* pullman G.T a disposizione del gruppo, compreso viaggio a/r;
* pensione completa in Hotel dalla cena del giorno di arrivo al pranzo del giorno di partenza;
* gratuità per gli insegnanti accompagnatori (n° 1 gratuità ogni 15 paganti);
* attività come da programma;
* guide turistiche dove previste e concordate;
* attrezzatura sportiva prevista per lo svolgimento del suddetto programma a disposizione del gruppo;
* Organizzazione di serate dopo cena.
* presenza di nostri accompagnatori animatori sportivi/insegnanti di ed. fisica per l’intera durata del
Soggiorno 24h, compreso il viaggio a/r;
* Assicurazione e spese di agenzia.
La suddetta quota è da considerarsi comprensiva di IVA.
e-mail VIAGGI D'ISTRUZIONE: collichiarisrl@gmail.com oppure info@leprimeavventure.it
Organizzazione Tecnica: Collichiari Resort - via Aldo Moro, 13 - Borgo San Lorenzo (FI) - Autorizzazione Provinciale FI n°540 del 24/04/1998