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I Medici: gente del Mugello - Ritratti di famiglia dalle Gallerie degli Uffizi

Data di pubblicazione  venerdì, marzo 15, 2024

Mostra esclusiva a Scarperia e San Piero ~ 19 Maggio 2023 - 2 Giugno 2024

Avete ancora tempo fino al 2 giugno 2024 per visitare la mostra “I Medici: gente del Mugello - Ritratti di famiglia dalle Gallerie degli Uffizi” presso il Museo dei Ferri Taglienti a Scarperia e San Piero. Questa esposizione è organizzata dalla Fondazione CR Firenze e Gallerie degli Uffizi, come parte dei rispettivi progetti “Piccoli Grandi Musei” e “Uffizi Diffusi”.

All’interno del sontuoso Palazzo dei Vicari di Scarperia, troverete esposti in esclusiva quattro dipinti raffiguranti alcuni esponenti della famiglia Medici, che richiamano alla mente la lunga e radicata presenza di questa famiglia nelle terre del Mugello. Prelevati direttamente dalle Gallerie degli Uffizi, questi ritratti sono stati realizzati da eminenti artisti fiorentini tra gli anni Trenta e Ottanta del XVI secolo.

  • Troviamo un giovane Cosimo I de’ Medici ritratto da Ridolfo del Ghirlandaio: anche se qui è poco più di un ragazzino di dieci anni, lo vediamo già fiero e consapevole della sua posizione sociale, come dimostrano i sontuosi abiti e lo stemma ben visibile in alto a destra, con l'iscrizione "cosmo med".
  • Il ritratto della duchessa Eleonora, sposa di Cosimo e figlia di don Pedro de Toledo, viceré di Napoli, è stato realizzato da Lorenzo Sciorina, allievo di Bronzino, che presenta una versione leggermente diversa della celebre opera del suo maestro, oggi conservata agli Uffizi. La principessa sfoggia un elegante abito e, mentre nella versione del Bronzino è raffigurata insieme al secondogenito, qui è accompagnata da Garcia, l'ottavo figlio scomparso prematuramente a causa di febbri malariche.

  • Infine i ritratti di Francesco I, qui rappresentato trentenne, e della sua seconda moglie Bianca Cappello si distinguono sia per le espressioni intense dei personaggi che per una dettagliata descrizione degli ambienti, dei tessuti e degli ornamenti. Realizzati da artisti della cerchia di Santi di Tito e di Alessandro Allori, lo stile pittorico dei due dipinti riflette le tendenze predominanti a Firenze verso la fine del secolo. Una curiosità: il ritratto di Bianca Cappello era stato originariamente affrescato nella canonica della chiesa di Santa Maria a Olmi, poiché la granduchessa era particolarmente devota all’immagine della Vergine venerata in questa chiesa; il dipinto è stato poi staccato per essere trasferito alle gallerie fiorentine nel 1871.

Questa mostra mette in luce il legame storico dei Medici con il territorio del Mugello. Sin dalla metà del Duecento, la famiglia Medici aveva avviato investimenti economici nella zona di confine tra la Romagna e la Toscana: le prime acquisizioni di Averardo de' Medici tra il 1260 e il 1264, furono seguite da altre compiute da Giovanni di Bicci, che includono la residenza signorile del Trebbio. Nel corso del Quattrocento, i possedimenti dei Medici nel Mugello si estesero ulteriormente, culminando nell'acquisizione di Cafaggiolo nel 1443. A metà del Quattrocento, la famiglia Medici controllava ormai una vasta estensione di terre nel territorio mugellano.

Cosimo il Vecchio commissionò all'architetto Michelozzo di Bartolomeo la trasformazione delle dimore di Trebbio e Cafaggiolo in sontuose "ville di delizia", sottolineando così gli interessi economici della famiglia Medici e la passione per la caccia esercitata in quella zona. Prima di diventare duca di Firenze, Cosimo de' Medici trascorse parte della sua giovinezza nel castello-villa del Trebbio insieme alla moglie Eleonora di Toledo, soggiornando di tanto in tanto anche a Cafaggiolo. Con l'avvento di Francesco I, l'attenzione dei Medici si spostò verso la strada che collega il Mugello a Firenze, con la costruzione della villa di Pratolino nel 1568. Questa villa comprendeva il celebre giardino di meraviglie creato da Bernardo Buontalenti per il principe, la sua amata Bianca Cappello e i numerosi ospiti illustri.

Le testimonianze documentarie inedite dell'Archivio Storico del Comune di Scarperia, presentate anch’esse in mostra, confermano la costante influenza dei Medici anche all'interno della rappresentanza istituzionale del Vicariato del Mugello.

“Gli Uffizi rendono omaggio al Mugello, da dove - si può dire - tutto è partito: da qui provengono i Medici, che oltre ad essere abilissimi finanzieri e imprenditori, sono stati anche collezionisti e committenti incredibilmente sagaci”, ha affermato il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt. “Non ci sarebbero gli Uffizi senza i Medici. La mostra unisce documenti preziosi ai ritratti dei principali esponenti della Casata nel Cinquecento: ed è emozionante pensare che a questi volti, a questi personaggi, corrispondeva un amore forte per un territorio oggi poco noto al grande pubblico, e forse per questo ancora così autentico, ricchissimo di arte e, come a Scarperia, addirittura solenne”.



Per maggiori informazioni sulla mostra, contattate il Palazzo dei Vicari: +39 055 8468165 - +39 353 4364738 / informazioni@prolocoscarperia.it


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