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Articoli di "Arte e Mostre"

Scoprire Scarperia attraverso le Tradizioni, la Storia e la Letteratura

Data di pubblicazione  Data di pubblicazione: lunedì, gennaio 12, 2026
Gennaio è il momento ideale per visitare Scarperia, uno dei borghi più affascinanti del Mugello, perfetto per chi cerca un viaggio all’insegna della storia, dell’arte e della tranquillità. Conosciuta in tutta Italia per la sua antica tradizione delle lame e dei coltelli artigianali, Scarperia è in realtà molto di più: un borgo medievale ricco di storia, cultura e memoria.
Passeggiando tra le sue vie si scopre un luogo che è stato crocevia di Storia e Letteratura, patria di importanti personalità del passato e profondamente segnato dagli eventi della Seconda Guerra Mondiale. Musei, mostre temporanee, edifici storici e panorami tipici del paesaggio toscano del Mugello rendono Scarperia una meta ideale per un soggiorno culturale e rilassante.

Scarperia in Mostra: Dal Giardino dei Medici ai Diritti Civili

Data di pubblicazione  Data di pubblicazione: lunedì, novembre 3, 2025
In autunno, a Scarperia, borgo ricco di storia e tradizione, l’arte diventa protagonista con due mostre che intrecciano epoche, linguaggi e temi profondamente diversi.Da un lato, la delicatezza degli acquerelli botanici che rievocano l’eleganza dei giardini medicei e la ricchezza della tavola rinascimentale; dall’altro, la potenza espressiva dell’arte contemporanea che si fa voce della memoria storica e dei diritti civili. Due esposizioni che attraverso l’arte invitano alla riflessione in due luoghi ricchi di storia e cultura: da una parte il Palazzo dei Vicari, dall’altra il Museo Spazio Brizzolari.Scarperia, dunque, con i suoi spazi storici e la sua vocazione culturale, si conferma crocevia di pensieri, visioni e creatività.
Manifesto 50^ Mostra dei Ferri Taglienti

50^ Mostra dei Ferri Taglienti - Coltelli Nobili e Preziosi

Data di pubblicazione  Data di pubblicazione: giovedì, settembre 5, 2024
Nella pittoresca cornice del Mugello, il borgo di Scarperia è già pronto ad accogliere la 50^ edizione della "Mostra dei Ferri Taglienti", un evento di grande rilievo dedicato all'arte del coltello e degli strumenti da taglio. Dal 1974, questa manifestazione celebra l'antica tradizione dei maestri coltellinai di Scarperia, una tradizione che affonda le sue radici nel Medioevo e che ha reso il paese uno dei centri più rinomati per la produzione di coltelli in Italia.
UN PATRIMONIO DI ARTIGIANATO E CULTURALa produzione di coltelli a Scarperia ha davvero una lunga storia, risalente al 1306, quando il borgo fu fondato dalla Repubblica Fiorentina. Ma come è nata questa antica tradizione? La posizione strategica del borgo ha sicuramente avuto un ruolo chiave nello sviluppo di quest'arte. Scarperia fu infatti costruita per proteggere Firenze dalle incursioni dei nemici provenienti dal nord Italia e, per questo, fu dotata di robuste mura difensive e di un castello.
Oltre alla sua funzione militare, Scarperia si trovava lungo una delle principali vie di collegamento tra il nord e il centro Italia. Questo la rese una frequentata stazione di sosta per viaggiatori di ogni tipo, dai mercanti ai pellegrini, che si fermavano qui per riposarsi e fare acquisti prima di riprendere il cammino. Proprio in questo contesto si sviluppò l'arte di forgiare coltelli: strumenti versatili e utili per i viaggiatori, adatti per mangiare, difendersi, tagliare rami e sterpaglie lungo i sentieri dell'appennino e molto altro.
Con il passare del tempo, le botteghe dei coltellinai si moltiplicarono al punto che quasi ogni famiglia di Scarperia aveva il suo coltellinaio.
Da allora, i coltellinai di Scarperia hanno affinato le loro tecniche, tramandando il loro sapere di generazione in generazione: La Mostra dei Ferri Taglienti è la migliore celebrazione di questa tradizione centenaria.

I Medici: gente del Mugello - Ritratti di famiglia dalle Gallerie degli Uffizi

Data di pubblicazione  Data di pubblicazione: venerdì, marzo 15, 2024
Avete ancora tempo fino al 2 giugno 2024 per visitare la mostra “I Medici: gente del Mugello - Ritratti di famiglia dalle Gallerie degli Uffizi” presso il Museo dei Ferri Taglienti a Scarperia e San Piero. Questa esposizione è organizzata dalla Fondazione CR Firenze e Gallerie degli Uffizi, come parte dei rispettivi progetti “Piccoli Grandi Musei” e “Uffizi Diffusi”.
All’interno del sontuoso Palazzo dei Vicari di Scarperia, troverete esposti in esclusiva quattro dipinti raffiguranti alcuni esponenti della famiglia Medici, che richiamano alla mente la lunga e radicata presenza di questa famiglia nelle terre del Mugello. Prelevati direttamente dalle Gallerie degli Uffizi, questi ritratti sono stati realizzati da eminenti artisti fiorentini tra gli anni Trenta e Ottanta del XVI secolo.
Troviamo un giovane Cosimo I de’ Medici ritratto da Ridolfo del Ghirlandaio: anche se qui è poco più di un ragazzino di dieci anni, lo vediamo già fiero e consapevole della sua posizione sociale, come dimostrano i sontuosi abiti e lo stemma ben visibile in alto a destra, con l'iscrizione "cosmo med".Il ritratto della duchessa Eleonora, sposa di Cosimo e figlia di don Pedro de Toledo, viceré di Napoli, è stato realizzato da Lorenzo Sciorina, allievo di Bronzino, che presenta una versione leggermente diversa della celebre opera del suo maestro, oggi conservata agli Uffizi. La principessa sfoggia un elegante abito e, mentre nella versione del Bronzino è raffigurata insieme al secondogenito, qui è accompagnata da Garcia, l'ottavo figlio scomparso prematuramente a causa di febbri malariche.
Infine i ritratti di Francesco I, qui rappresentato trentenne, e della sua seconda moglie Bianca Cappello si distinguono sia per le espressioni intense dei personaggi che per una dettagliata descrizione degli ambienti, dei tessuti e degli ornamenti. Realizzati da artisti della cerchia di Santi di Tito e di Alessandro Allori, lo stile pittorico dei due dipinti riflette le tendenze predominanti a Firenze verso la fine del secolo. Una curiosità: il ritratto di Bianca Cappello era stato originariamente affrescato nella canonica della chiesa di Santa Maria a Olmi, poiché la granduchessa era particolarmente devota all’immagine della Vergine venerata in questa chiesa; il dipinto è stato poi staccato per essere trasferito alle gallerie fiorentine nel 1871.