In autunno, a Scarperia, borgo ricco di storia e tradizione, l’arte diventa protagonista con due mostre che intrecciano epoche, linguaggi e temi profondamente diversi.
Da un lato, la delicatezza degli acquerelli botanici che rievocano l’eleganza dei giardini medicei e la ricchezza della tavola rinascimentale; dall’altro, la potenza espressiva dell’arte contemporanea che si fa voce della memoria storica e dei diritti civili. Due esposizioni che attraverso l’arte invitano alla riflessione in due luoghi ricchi di storia e cultura: da una parte il Palazzo dei Vicari, dall’altra il Museo Spazio Brizzolari.
Scarperia, dunque, con i suoi spazi storici e la sua vocazione culturale, si conferma crocevia di pensieri, visioni e creatività.
Scarperia in Mostra: Dal Giardino dei Medici ai Diritti Civili

Luoghi ricchi di Storia e d'Arte: Palazzo dei Vicari e Museo Spazio Brizzolari
Affacciato sull’ampia piazza centrale di Scarperia, il Palazzo dei Vicari è il cuore storico e architettonico del borgo. Costruito come sede dei Vicari, i rappresentanti della Repubblica di Firenze che amministravano il territorio, il palazzo conserva un forte legame visivo e simbolico con la città di origine: la sua struttura richiama infatti quella del più celebre Palazzo della Signoria di Firenze. L’aspetto attuale è frutto di restauri compiuti negli anni Trenta del Novecento, che ne hanno esaltato l’immagine medievale con merlature e beccatelli. Un dettaglio distintivo è la torre alta quarantadue metri, dove spicca un orologio in maiolica realizzato dalla storica famiglia Chini di Borgo San Lorenzo. Il palazzo è oggi sede museale e luogo di eventi culturali, testimone vivente del passato mediceo e fiorentino del Mugello.
A pochi minuti di auto dal Palazzo dei Vicari si trova anche il Museo Spazio Brizzolari, un luogo ricco di arte e cultura nato da un’idea di Giuseppe Brizzolari per onorare il fratello Antonio, artista fiorentino scomparso nel 2016. Lo Spazio Brizzolari è oggi un centro culturale aperto e inclusivo, ispirato alla visione dello stesso Antonio, che sognava una “Piccola Atene”. Ospitato in un ex opificio industriale a Pianvallico, lo spazio accoglie mostre, laboratori e percorsi creativi rivolti a tutti, con particolare attenzione ai giovani, alle persone fragili e agli appassionati d’arte. Con un approccio libero e sperimentale, lo Spazio invita alla meraviglia e alla trasformazione, nello stesso spirito con cui Antonio Brizzolari dava forma alla sua arte su carta, stoffa, metallo e ceramica.
Palazzo dei Vicari presenta la Mostra “Citri, Fructa et Verzure alla corte dei Medici”
Dal 18 ottobre al 23 novembre 2025, il Palazzo dei Vicari ospita "Citri, Fructa et Verzure alla corte dei Medici", una ricercata esposizione di arte botanica ad acquerello a cura di Simonetta Occhipinti e delle sue allieve. La mostra ci porta alla scoperta di due volti del mondo vegetale nella Toscana rinascimentale: quello alimentare e quello estetico-culturale.
In un’epoca spesso associata ai banchetti sontuosi delle corti nobiliari, dove le carni rappresentavano un segno di prestigio e ricchezza, la tavola medicea rivelava invece una sorprendente varietà di frutti e ortaggi: prodotti della terra coltivati nelle campagne toscane, molti dei quali ancora oggi arricchiscono i nostri piatti quotidiani. L'arte botanica diventa qui un ponte con il passato, evocando sapori e gesti che parlano di radici e tradizioni. L'esposizione si sofferma anche sulla passione dei Medici per il collezionismo botanico: agrumi in vaso, piante esotiche e giardini ricchi di rarità vegetali. Fu Cosimo I a inaugurare questa moda nella Villa di Castello, ma fu Cosimo III a portarla all’apice, commissionando al pittore Bartolomeo Bimbi le famose tavole di agrumi che documentano oltre cento varietà diverse. Non è un caso che questa mostra trovi casa proprio nel Palazzo dei Vicari: simbolo dell’eredità medicea, luogo di potere e cultura, che oggi si trasforma in uno spazio in cui natura e arte si fondono per raccontare una Toscana antica e al tempo stesso attuale, dove bellezza e coltivazione rappresentano una profonda espressione di civiltà.
“1786… di qualsivoglia delitto”: Mostra collettiva al Museo Spazio Brizzolari
Dal 10 ottobre al 30 novembre 2025, il Museo Spazio Brizzolari nel cuore del Mugello accoglie “1786… di qualsivoglia delitto”, una mostra collettiva che intreccia arte contemporanea, memoria storica e riflessione civile. Ispirata all’abolizione della pena di morte sancita in Toscana nel 1786, l’esposizione presenta oltre 70 opere tra pittura, fotografia e scultura, firmate da 36 artisti provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero. L’evento, realizzato con il contributo delle istituzioni locali e regionali, nasce da un dialogo tra territori – in particolare tra Toscana e Calabria – e si sviluppa come piattaforma culturale aperta, tra incontri, performance teatrali e il conferimento del Premio Calme per l’Arte, dedicato alla memoria del pittore Antonio Brizzolari. Un’occasione in cui il museo si fa spazio di confronto e consapevolezza, dove l’arte diventa linguaggio universale di impegno e umanità.
Per maggiori informazioni per quanto riguarda la mostra "Citri, Fructa et Verzure alla corte dei Medici" è possibile consultare la pagina dedicata della Proloco di Scarperia, mentre per la mostra “1786… di qualsivoglia delitto” vi consigliamo di fare riferimento al sito Mugellotoscana.it.
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