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Le Castagne: Gemme Autunnali del Mugello tra Ricette Tradizionali e Sagre di Paese

Data di pubblicazione  giovedì, ottobre 2, 2025

Con l’arrivo di ottobre, bussa alle porte della Toscana anche l’autunno che porta con sé sapori autentici e profumi intensi. Con la raccolta delle olive, la ricerca dei funghi e il vino nuovo in tavola, spicca tra tutti i sapori quello delle castagne: piccoli frutti dalla buccia marrone lucida e resistente, custoditi all'interno di ricci spinosi.

Simbolo di stagioni che cambiano e di antiche tradizioni contadine, le castagne hanno sfamato generazioni intere, diventando il “pane dei poveri” nelle zone montane. Con il loro sapore dolce e terroso, questi frutti raccontano storie di camini accesi, mani intorno al fuoco e sagre di paese, dove l’odore delle bruciate si mescola al profumo del mosto. Ricche di energia, sono protagoniste di una cucina semplice e genuina, che sa di bosco e di antiche tradizioni.

Castagne

La storia del Marrone del Mugello IGP

La storia del Marrone del Mugello IGP (Indicazione Geografica Protetta) affonda le sue radici nel Medioevo, quando il castagno veniva chiamato “albero del pane” per il ruolo fondamentale che ricopriva nell’alimentazione delle popolazioni appenniniche. Nei secoli, i frutti di questa pianta – in particolare i marroni, più grossi e dolci delle castagne comuni – sono diventati un elemento centrale dell’economia rurale del Mugello. Venivano raccolti a mano, essiccati lentamente nei metati (i tradizionali seccatoi in pietra), poi macinati per ottenere la farina dolce, base di molte ricette povere ma sostanziose. Con l’industrializzazione e l’abbandono delle campagne, la coltivazione dei castagni ha rischiato il declino, ma negli ultimi decenni il marrone è stato riscoperto e valorizzato. Nel 1996 ha ottenuto il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta), che ne tutela la qualità e la provenienza. Oggi il Marrone del Mugello è un prodotto d’eccellenza, frutto di una coltivazione sostenibile, tornata a coinvolgere anche le nuove generazioni, sempre più attente alla biodiversità e alla riscoperta delle tradizioni locali.

Sagre di paese

Le Sagre delle Castagne da non perdere

Le castagne, e in particolar modo i marroni - una variante pregiata delle castagne - diventano protagoniste della stagione autunnale nel Mugello. Proprio a questo frutto sono dedicate le principali sagre d’ottobre, dove è possibile gustare piatti tipici tradizionali, sia dolci che salati, a base di castagne.

Nel Mugello le sagre dedicate alle castagne sono molteplici:

  • Mostra Mercato del Marron Buono di Marradi: Tradizionale Sagra delle Castagne, in programma ogni domenica di ottobre (5, 12, 19 e 26), che celebra il Marrone del Mugello IGP tra sapori tipici, artigianato e musica nel cuore del borgo di Marradi.
  • Sagra del Marrone e dei Frutti del Sottobosco: Tutte le domeniche di ottobre, Palazzuolo sul Senio ospita la tradizionale Sagra del Marrone e dei Frutti del Sottobosco. Situato nel cuore dell’Appennino Tosco-romagnolo, questo comune celebra ogni anno l’arrivo dell’autunno con eventi dedicati ai prodotti locali. La sagra è un’occasione per scoprire e gustare il Marrone del Mugello IGP, coltivato anche nei boschi di Palazzuolo, insieme a funghi come il celebre Porcino Palazzuolese, tartufi e altri frutti di bosco, sia freschi che lavorati.
  • Smarronando e Svinando: Nel corso di domenica 26 ottobre, a Firenzuola, sarà possibile assaporare le castagne in tutte le loro declinazioni, insieme a piatti tradizionali del territorio come polenta, frittelle, castagnaccio, monte bianco, crescentine e le immancabili bruciate.
  • La Ballottata al Castagno d’Andrea: Tradizionale festa autunnale nel cuore del Mugello a San Godenzo, dedicata al Marrone del Mugello IGP e ai prodotti del bosco. La Ballottata al Castagno d’Andrea si svolgerà domenica 19 e 26 ottobre 2025, offrendo specialità come bruciate, castagnaccio, dolci ai marroni e vin brulé. Tra stand, musica, spettacoli e attività all’aperto, la festa valorizza il territorio con un’attenzione particolare alla sostenibilità e alle tradizioni locali.
  • Trekking delle castagne: Per chi ricerca un’esperienza ancora più immersiva è possibile partecipare al Trekking delle castagne a Palazzuolo sul Senio domenica 19 e 26 ottobre. Queste escursioni guidate offrono l'opportunità di esplorare i boschi locali, raccogliere marroni e scoprire le tradizioni legate alla castanicoltura. I partecipanti potranno immergersi nella natura autunnale, visitare castagneti storici e apprendere le tecniche di raccolta e lavorazione del marrone, simbolo del territorio.

Torta di castagne

Piatti tipici della cucina mugellana a base di castagne

La cucina tradizionale del Mugello valorizza al meglio il Marrone del Mugello IGP, ingrediente principe di molti piatti legati alla cultura contadina e al bosco. Tra le preparazioni salate troviamo:

  • Polenta di castagne: Nota localmente come pattona, la polenta di castagne è un piatto povero ma nutriente, servito con ricotta fresca o formaggi stagionati.
  • Necci: Specialità rustica dell’Appennino toscano, preparata con una semplice pastella di farina di castagne e acqua, cotta su piastre roventi chiamate testi o ferri. Il risultato è una specie di crespella morbida e leggermente dolce, che si presta ad essere farcita con ingredienti saporiti. Tra i ripieni più tradizionali ci sono la ricotta fresca (spesso di pecora), la pancetta, la salsiccia o il lardo battuto.
  • Tortelli ripieni di castagne: variante autunnale dei classici tortelli toscani. La pasta fresca racchiude un ripieno a base di purea di castagne (spesso Marrone del Mugello IGP), a volte arricchita con formaggio grattugiato, erbe aromatiche o un pizzico di spezie. Vengono serviti solitamente con burro fuso e salvia, oppure con condimenti più saporiti come ragù di carne o funghi.
  • Zuppa di farina dolce: piatto semplice e nutriente della tradizione contadina toscana, preparato con farina di castagne (detta appunto "farina dolce") e pochi altri ingredienti poveri come ad esempio cipolla, fagioli, cavolo nero o bietole, a seconda della zona e delle disponibilità stagionali.
  • Castagne bollite (ballotte) o arrostite sul fuoco (bruciate), immancabili durante le sagre.

Non solo piatti salati a base di castagne, ma anche pietanze dolci che raccontano la storia di questo territorio:

  • Castagnaccio: Tipico dolce toscano preparato con farina di castagne, arricchito con uvetta, pinoli e aghi di rosmarino, spesso completato da un filo d’olio extravergine d’oliva. È uno dei dolci più antichi della tradizione contadina, nato come piatto povero ma ricco di gusto e storia.
  • Necci dolci: Crespelle sottili a base di farina di castagne, farcite con un ripieno cremoso di ricotta fresca e zucchero. Vengono cotti tradizionalmente tra due piastre di ferro (i “testi”) e serviti arrotolati o piegati.
  • Frittelle di farina di castagne: Morbide frittelle dolci preparate con farina di castagne e latte (o acqua), a volte arricchite con pezzetti di mela o uvetta per dare maggiore dolcezza e consistenza. Fritte fino a doratura, vengono spesso servite cosparse di zucchero. Ideali come merenda o dessert, sono uno dei modi più golosi per gustare la farina di castagne.
  • Torta di marroni: Dolce ricco e avvolgente realizzato con purea di marroni, cioccolato fondente, burro e, in alcune varianti, aromatizzato con liquori come alchermes o rum. Ha una consistenza morbida e vellutata, quasi da dessert al cucchiaio, ed è perfetta per chi ama i sapori intensi e autunnali. Spesso servita con una spolverata di zucchero a velo o panna montata.
  • Confettura di marroni: Una delle conserve più tipiche dell’autunno mugellano, preparata con marroni cotti e zucchero, fino a ottenere una crema densa e profumata. Ottima da spalmare sul pane, sulle fette biscottate o da usare come farcitura per crostate, biscotti e altri dolci.

Le castagne – e in particolare il Marrone del Mugello IGP – non sono solo un ingrediente, ma un vero e proprio simbolo culturale e identitario del territorio toscano. Dalle antiche ricette contadine alle sagre di paese, passando per i profumi dei boschi d’autunno e le mani che ancora oggi raccolgono i frutti con cura e passione, ogni dettaglio racconta un legame profondo tra natura, storia e tradizione. Visitare il Mugello in ottobre significa immergersi in un’esperienza autentica fatta di sapori genuini, paesaggi che si tingono d’oro e rosso, e comunità che custodiscono con orgoglio le proprie radici. Un viaggio tra castagneti e piatti fumanti che scalda il cuore, proprio come un pugno di castagne appena bruciate tra le mani.

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In collaborazione con Trading Estate Service Srl